DOMENICA 14 GENNAIO 2018 IL QUARTIERE COPPEDE’

I Quartiere Coppedè: tra visioni fantastiche ed esoterismo

Domenica 14 gennaio ore 10.30

Il ciclo di iniziative culturali dedicato a Le città invisibili pensato per ritrovare un rapporto empatico con la città  e la sua storia ci porta a perderci nelle architetture visionarie di Gino Coppedè.

Incastonato tra la via Salaria e la Nomentana il quartiere Coppedè, realizzato tra il 1913  e il 1927, presenta uno stile favolistico in cui Arte Liberty, Art Decò, suggestioni medievali, assiro-babilonesi, bizantineggianti trovano una sublime armonia.

Lasciandoci alle spalle Piazza Buenos Aires ci immergeremo nello sfarzo eccentrico e sofisticato delle palazzine progettate da Gino Coppedè che nei primi del Novecento, in netta rottura con omogeneità funzionale dell’architettura romana, ha ideato un’interpretazione personalissima dello stile Liberty animandolo di un’intensa energia coloristico-decorativa: archi, colonne, fregi, mosaici, ci porteranno in una dimensione fiabesca.

E chissà che -  come sostengono alcuni studiosi –  l’arcone che introduce nel cuore nel quartiere non voglia essere un vero e proprio transitus misteriosofico  e che Gino Coppedè non abbia concepito lo spazio come un percorso iniziatico riservato agli illuminati attraverso una complessa simbologia esoterica.

Passeggiando ritroveremo l’ambientazione di celebri film girati nel quartiere, citiamo uno tra tutti: Inferno di Dario Argento.

E come vuole la tradizione di autentici Ozianti, la mattinata si concluderà, per chi vorrà, con un aperitivo con degustazione di pizza dall’impasto leggerissimo che deriva da una lievitazione naturale, accompagnata da una birra spumeggiate per vivere la strada e assaporare il ‘gusto di Roma’.

E se poi qualcuno volesse trattenersi per ammirare il bellissimo murales di Ozmo che domina il Macro con i suoi 20 m di altezza, sarebbe davvero un modo voluttuoso per concludere la mattinata.

Per info e prenotazioni: info.otium@gmail.com;  tel 392 266 30 24