LA BASILICA DI SAN LORENZO

 LA BELLEZZA RITROVATA

LA BASILICA SAN LORENZO F.L.M. TRA MISTERI, SPIRITUALITA’ E… L’ESTASI DEL CIOCCOLATO

Sabato 2 marzo 

Roma è una città di rara generosità, regala tesori artistici in ogni dove, basterebbe fermarsi a cercarli, guardarli e ritrovare la bellezza, la storia stratificata di secoli che nel loro racconto muto eppure potente ci portano a visioni di grande impatto emotivo.

Si erge in Piazzale del Verano, isolata nella sua maestosità discreta, all’ombra di pini e cipressi secolari, la Basilica di San Lorenzo f.l.m.

La primitiva basilica fu eretta nel IV secolo dall’imperatore Costantino vicino alla tomba del martire Lorenzo, come altre basiliche cimiteriali della stessa epoca. L’edificio che visiteremo si deve a Papa Onorio III che nel 1217, iniziò grandi lavori di ampliamento della precedente basilica risalente all’epoca  Pelagio II. A seguito di questi interventi la chiesa fu prolungata verso ovest, abbattendo la vecchia abside, l’orientamento fu ribaltato e la vecchia basilica divenne il presbiterio rialzato della nuova chiesa, che presenta ancora oggi un pavimento più alto nella navata centrale.

Dopo aver ammirato i bellissimi affreschi medievali che adornano il nartece, dove si trova anche la tomba di Alcide de Gasperi, opera di Giacomo Manzù, ci immergeremo nei tanti tesori artistici della basilica medievale: il baldacchino e il pavimento cosmateschi, il monumento funebre del cardinale Guglielmo Fieschi, composto da un sarcofago del III secolo, i mosaici scintillanti dell’arco trionfale e gli affreschi che ci porteranno in una dimensione ultraterrena.

Perdendoci nel ritmo cadenzato di uno dei più bei chiostri medievali della Città Eterna ci immergeremo nel racconto delle atmosfere del Giro delle Sette Chiese e, non ultimo dei lavori condotti a seguito del bombardamento alleato sul quartiere San Lorenzo.

La basilica è legata anche a uno dei più intricati misteri della storia: alcuni sostengono che sia nascosto il Sacro Graal, oggetto di film cult Il Codice da Vinci: affidato a San Lorenzo nel 258 da Papa Sisto II, il calice in cui Gesù bevve il vino durante l’Ultima Cena, avrebbe trovato sepoltura insieme al diacono.

Dopo aver estasiato occhi e mente, ci piacerebbe, restando fedeli agli usi degli ‘ozianti’ culminare l’iniziativa culturale deliziando le papille gustative con il nettare degli dei, ovvero andando a scoprire una cioccolateria storica di Roma a pochi passi dalla basilica!

Per info e prenotazioni: info.otium@gmail.com; cell. 392 266 30 24