SABATO 24/02 L’INCANTO DELLA CIOCIARIA

Fumone, Alatri e la Certosa di Trisulti

Una giornata per scoprire una terra autentica, generosa, ricca di bellezze artistiche e paesaggistiche: splendidi borghi arroccati sulle colline, castelli, monasteri dove il tempo sembra essersi fermato.

La mattinata avrà inizio con la visita di  Fumone pittoresco borgo arroccato attorno al suo castello, inespugnabile fortezza militare usata per oltre cinquecento anni come punto di avvistamento e segnalazione a Roma di truppe di invasori, attraverso le fumate della torre principale. Dopo aver passeggiato nei vicoli del centro storico che offrono splendidi scorci panoramici dei Colli Albani e della Valle del Liri, visiteremo la Rocca, famosa non soltanto per essere stata la prigione di Celestino V, nonché il luogo della sua morte, ma anche per ospitare uno straordinario giardino pensile, che, con i suoi 800 mt s. l. m., è il più alto d’Europa ed è da sempre conosciuto come “la terrazza della Ciociaria”.

Da Fumone ci sposteremo verso Alatri che vanta origini antichissime. Roccaforte degli Érnici, l’antico popolo che dominava gli omonimi monti, Alatri è nota soprattutto come la Città dei Ciclopi per l’eccezionale stato di conservazione dell’Acropoli il più perfetto e meglio conservato esempio esistente in Italia di costruzione poligonale. Esplorando il cuore della città avremo modo di scoprire il suo fascino unico dovuto alla sovrapposizione di tante epoche: le mura abbracciano perfettamente il centro storico dove ammireremo chiese di grande pregio,  e strutture architettoniche antichissime ed uniche nel loro genere.

Pranzo in un ristorante tipico dove avremo modo di apprezzare le tradizioni eno-gastronomiche ciociare.

Il pomeriggio sarà dedicato alla Certosa di Trisulti, luogo di  rara, solitaria, bellezza, incastonato tra irte rupi, foreste secolari e orride gole, le cui origini risalgono all’anno Mille, quando S. Domenico da Foligno, monaco benedettino, fondò un monastero dedicato a S. Benedetto di cui restano ancora i ruderi. L’attuale complesso, costruito nel 1204 per volere di papa Innocenzo III e assegnato ai Certosini fu ampliato e rimaneggiato in particolare nel corso del ‘700; dal 1947 è affidato ai Cistercensi di Casamari. Di particolare interesse è l’antica farmacia, dove sono conservate numerose ampolle e bottigliette contenenti erbe medicamentose.

Se il tempo lo concederà sarà bello perdersi in una passeggiata libera nei boschi incontaminati che circondano la Certosa.

Il rientro a Roma è previsto intorno alle 18.30 circa.

Per info e prenotazioni: info.otium@gmail.com; cell. 392 266 30 24